Raccontare storie è educare

Raccontare storie è educare

Raccontiamo storie ai bambini,  li aiuteremo a sviluppare l’immaginazione dando loro la possibilità di trasformare la parola ascoltata in im...

lunedì 1 dicembre 2025

Il brutto anatroccolo

Era così bello in campagna, era estate! Il grano era bello giallo, l'avena era verde e il fieno era stato raccolto a mucchi nei prati; la cicogna passeggiava sulle sue slanciate zampe rosa e parlava egiziano, perché aveva imparato quella lingua da sua madre. Intorno ai campi e al prati c'erano grandi boschi, laghi profondi; era proprio bello in campagna! Esposto al sole si trovava un vecchio maniero circondato da profondi canali, e tra il muro e l'acqua crescevano grosse foglie di farfaraccio, così alte che i bambini piccoli potevano stare in piedi sotto le foglie più alte. Quel luogo era selvaggio come un fitto bosco e lì si trovava un'anatra col suo nido a covare i suoi piccoli, ma ormai era quasi stanca, sia perché ci voleva tanto tempo sia perché di rado aveva visite. Le altre anatre preferivano sguazzare lungo i canali piuttosto che risalire la riva e sedersi sotto le foglie di farfaraccio a chiacchierare con lei.

Finalmente una dopo l'altra, le uova si ruppero. «Pip, pip» si sentì, tutti i tuorli delle uova erano diventati vivi e sporgevano fuori la testolina.

«Qua, qua!» disse l'anatra, e subito tutti schiamazzarono a più non posso ... 

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Raccontare storie è educare

Raccontiamo storie ai bambini, li aiuteremo a sviluppare l’immaginazione dando loro la possibilità di trasformare la parola ascoltata in immagine mentale, di rappresentarsi sul piano visivo ciò che viene loro raccontato evitando, così, gli stereotipi del racconto visivo (cartoni, fumetti, film, ecc.) che lasciano il bambino passivo di fronte alle immagini che scorrono davanti ai suoi occhi e non gli permettono di adoperare l’immaginazione limitandolo nell’identificazione con personaggi già delineati e da lui stesso non costruiti.

L’identificazione con i personaggi delle storie aiuta il bambino a costruire la propria identità e a sperimentare e individuare le emozioni che poi saprà riconoscere e governare nella vita reale perché vissute in situazioni protette tra il calore di una atmosfera familiare, in compagnia di una persona significativa che gli vuole bene.